Mostra Milano 5 Maggio 2009
Donna Suprema
Donna Suprema .Una mostra all’insegna del Figurativo moderno interamente dedicata al Soggetto femminile ;
in questo periodo Lara Bizzarri festeggia proprio i suoi 50 anni di pittura.
Lara ha sviluppato il suo talento naturale da bambina sui banchi di scuola incantando i maestri con i suoi disegni.
In maniera del tutto autodidatta , Lara acquisisce l’abilità della tecnica ad olio riproducendo i dipinti dei grandi artisti del rinascimento mettendo nella ricerca dei particolari distintivi dei vari artisti , quell’attenzione e curiosità che solo chi ha una grande amore per l’arte riesce a vedere.
Dalla fine degli anni ‘50 Lara abbandona gradualmente la lezione dei classici e ricerca la propria modalità espressiva : il suo vero stile personale , quello che oggi conosciamo, inizia a delinearsi dalla fine degli anni 60 introducendo nella composizione quei soggetti e quegli stilemi che rendono la pittura di Lara così imprevedibile, piacevole ,morbida, leggera ,colorata , femminile , determinata ed autentica come possiamo ammirare nell’esposizione presso lo Spazio Lattuada.
Dal 4 al 9 Maggio a Milano presso lo spazio Lattuada in Via Lattuada 2 , Lara esporrà alcune opere recenti.
L’inaugurazione si terrà il 5 Maggio alle ore 18,30 con la presentazione dei quadri .
Milano 5 Maggio 2009
Lara dipinge da sempre , da oltre 50 anni. Ha sviluppato il suo talento naturale sui banchi di scuola quando era bambina . Mia nonna mi raccontava che la piccola Lara aveva l’abitudine di disegnare dappertutto: I maestri , oltre a lamentarsi del suo carattere vivace ed intraprendente , non facevano pari a ritirarle quei disegni particolarmente inadatti all’epoca che ritraevano , in ambientazioni inusuali , donne selvagge che si azzuffavano e lottavano , tirandosi per i capelli circondate da belve feroci e da una lussureggiante giungla .
Sono cresciuto accompagnato dall’odore dei colori ad olio delle tele appena dipinte appese in casa ed a questo senso associo la magia che si genera nel nostro animo quando si osserva un quadro ben riuscito.
L’esperienza pittorica di Lara si articola fra la vita familiare , le sue amicizie senza frontiere , l’amore per l’arte e la sua passione per i viaggi esplorativi.
Il titolo completo della mostra è “Donna Suprema nell’arte” .
Il titolo evoca immediatamente l’elemento scelto come filo conduttore e narrativo della pittura di Lara , tema già presente nei suoi primi disegni dell’infanzia.
La sua pittura si dispiega attraverso un ‘inquadratura incompleta, su tele fuori misura standard, dei soggetti femminili che trasmettono con le loro pose, con i tratti decisi del viso e con il corpo nella sua parziale o totale nudità , un senso di leggerezza e plasticità senza mai compromettere ,anzi esaltando, la fierezza dell’essere .
Il titolo della mostra è anche un omaggio alla figura più pittorescamente rappresentata nei secoli. L’immagine della Madonna ha arredato chiese, saloni consolari , grandi atri padronali , ville imperiali o povere dimore dove il messaggio della maternità , della creazione, della pace della calma, della tranquillità doveva dare al visitatore ,divenuto nell’occasione spettatore, lo stato d’animo giusto per varcare quei luoghi.
Dal rinascimento in poi la figura della donna è stata preferita a tutti gli altri possibili soggetti per trasmettere quei valori e quegli stati dell’animo inesprimibili con le parole: basti pensare al senso di freschezza e beatitudine di una Natura incontaminata che la nascita di Venere e la Primavera del Botticelli riescono ad infondere nello spettatore oppure alla complessità del pensiero che il quadro per antonomasia, la Monna Lisa, riesce a farci intravedere attraverso un semplice sguardo .
Anche Lara quindici anni fa ha interpretato la sua versione del tema della Gioconda dipingendo una figura che richiama

enigmaticità del celebre ritratto , scegliendo , come Leonardo , degli improbabili paesaggi per lo sfondo.
Questo quadro che non rientra nel contesto dell’esposizione è stato aggiunto in un secondo momento per dare un elemento autobiografico aggiuntivo che possa servire da guida alla mostra.
Un gatto per cappello

I figuri nei quadri debbono esser ben preparati se volesi far cogliere i moti della mente . I paesaggi nello sfondo debbono ben riscontrare le tinte del giorno o notte che si voglia accompagnare a quello stare a pensare. Le bestiole messe a compagnia , debbono anche loro parlare senza dire con le loro forme arrotondate o tratte nell'atto dello slancio. I visi bronzei o palliducci delle bimbe debbono alquanto nutrire gli sguardi dei presenti con stima e pacatezza. Allora questa è una pittura di frontiera della donna estremamente suprema.
Sorreggono il mondo

Volesi dire che c'è qualcosa di vero da sostenere ? Un'idea , un affronto , un desio celato, un destriero disarmato o, un ambiguo tracciato. Oggi si parla di mici speciali. Fatti di coccio, vivi nell'atto dell'appallottolamento o compagni stregati da sollevare in alto per grazie ricevute ? Noi donnoni cariatidi di carni candide e piene stiamo nel tempio della ragionevolezza raggiunta con amore per il mondo che amiamo così come è fatto. Io donna di vanto attraverso vedo la frangia del peccato originale perchè svariato: sono suprema nel giardino perduto del tempo del gatto di meraviglie.
Yogi me

La trasformazione dello spirito nel tutto avviene solo nella piena consapevolezza di sè .
Essere tutt'uno colla natura richiede uno sforzo epico .
Epica non è la vita dell' eroe classico che lotta contro le forze del male , epica è la vita dell'uomo che sa far scorrere i momenti, ciascuno come se fosse l' ultimo di tutti,senza aver rimpianti del passato nè aspettative dal futuro.
L’Essere significa capire cosa c'è dentro di te.
L'essere appartiene al logos del consapevole: perchè un mondo senza coscienza è nulla.
Perchè un dio senza chi lo adora e sa che lo sta adorando non esiste.
Vorrei andare contro i principi della scienza infrangendo le mie convinzioni più profonde.
Vorrei vedere la disarmonia cosmica per apprezzarne la singolarità .
Vorrei amare la peculiarità artistica di popoli che non esistono se non nella mia mente.
Vorrei aver un sonno vero pieno di realtà che nessuno può immaginare.
Vorrei ma non posso. Io sono il mio limite.
Sono alla ricerca di ciò che non dobbiamo ricercare perchè non è presentabile.
Sono un pazzo da curare o un disabile da assennare?
Oggi intravedo qualcosa. Me stesso seduto ed intorno il tutto.Anzi il tutto con me come sfondo.
La fermezza della volontà e non dell'impossibilità del fare ma il non fare .
uno yogi all'inizio che intraprende il suo viaggio da fermo.
Vuole rinascere semplice , più semplice di come è sempre stato , perché anche prima era semplice! ma ora lo è perché non ha alcuna alternativa. Il sapere non è stabile né vero ; l'altro non conosce alcuna alternativa ; i sensi sono appoggiati ad una realtà fragile ;
la fragilità della logica sta nel suo uso.
Oggi si canta vuom.
Tumbuctu

Quando apponi li colori sulla tela , fallo con piacere e simmetria delle tinte; evita i sapori oscuri e sbiadicci , falli respirare rinfresca li ricordi passati a giacere tranquilli sotto lo stellone.. Non intristire l'omo che guarda; fa che egli non rimembri il suo stato peggiore del vissuto bensì il buono che é andato e resta ancor da fare e da rifare. Mettili ,li colori, dentro formelle morbide e distinte allungate o sinuose affinché ciò diventi un sentimento parlante. Già parlante come un indicibile pensiero impresso nello sguardo di un donna che sublimemente sta affacciata alla tela..
La danza degli elementi




Loro sottendono e pervadono la natura.
Regolano il ciclo vitale di tutte le creature ,ricoprendo di colori indicibili
l'oscurità primordiale.
Si fanno eco l'un l'altro , generandosi ed annullandosi reciprocamente nella loro
danza eterna;battono il tempo e dettano la legge del divino.
Intenso è il canto del fuoco che crea materia nutrendosi di questa, forgiandola ,
fissandola in tempi debiti nelle varietà più complesse ed uniche attraverso la
danza delle stelle ed il canto d'amore eterno che queste cantano.
O fuoco fondi,fendi fa
di noi quello che vuoi,
con il tuo ardore
affastella nel plesso
idee di materia che sarà.
Fuoco festeggia con la tua luce
di miriadi di lucenti spire
l'oscurità che è dentro di noi
e penetrala nel suo antro.
La terra, materia danzante nel fuoco creata dalla sua magnanimità ora riposa ed
inizia la sua opera creativa , dando materiali duttili e plastici ai talenti degli
eroi mortali dallo spirito sempiterno.
Materia canta con me:
Massa mite ,
di mota o di fini cristalli elaborata,
animata
da sentimenti o
da istinti o
da fattezze non ancora in Essere
concedimi il tuo corpo
affinché anch'io possa creare cose
fatte di te.
E dopo il canto creativo della Terra ,dalla sue viscere è l'acqua a sgorgare
imperiosa ; alla materia oramai articolata in tutte le forme, le da la vita ,la
disseta rendendola fertile ed azzurra .
Poi i colori vivi dell’acqua si intrecciano in un canto sublime con tutte le
creature:
O Terra ,lasciati sommerger lieve
in un lento e amoroso abbraccio .
Acqua fresca ,dolce
sei bella sei fluida sei la mia forma,
tu che non ne hai mai avuta una,
dissetami ché io sono fatto di te.
Pervadici ,
toglici le macchie ,
oscure ombre opprimenti ,
che dimorano dentro di noi.
Dopo questo,
l'acqua sale in alto rapita dal vento ,lasciando le superfici calme e nitide del
mare . Così inizia la danza dell'acqua nel vento : il mito del celeste canto della
rinascita e della ricaduta.
O acqua vieni
sui nostri volti terreni,
arsi da pensieri scottanti, dacci energia per articolare i nostri primi passi.
O Vento ,
tu che tutto muovi,
tu che guidi le nostre vele
tu che diffondi e mischi gli odori miei con il resto,
tu che crei il veloce suono
rapiscimi nel mio canto.
Vai ,uomo vinto dal vento
disponi le tue ali al soffio di vita
che lui indulgente ti offre,
secondo sua volontà,
per il godimento dello spirito.
Snello e scattante
vento,vai in pace, dammi pace.
Fuoco,Terra,Acqua ,Vento svelate
i vostri canti colorati e danzate per insegnare il ritmo alle nostre anime ancora
troppo ingenue e fragili.